Descrizione dei gruppi di dischi in Gestione Disco di Windows

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Sommario

In questo articolo vengono descritti i dischi dinamici e i gruppi di dischi in Windows.

Informazioni

In Windows viene utilizzata una nuova funzionalità denominata dischi dinamici che introduce il concetto di gruppi di dischi.

I gruppi di dischi consentono di organizzare i dischi dinamici e di impedire la perdita dei dati. In Windows è consentito un solo gruppo di dischi per computer, anche se tale impostazione potrebbe cambiare. I gruppi di dischi permettono di organizzare l'archiviazione quando si utilizza LDM-Pro di Veritas.

Un gruppo di dischi utilizza un nome costituito dal nome del computer più il suffisso Dg0. Se si utilizza LDM-Pro, il suffisso può essere incrementale, ad esempio Dg1 o Dg2. Per visualizzare il nome del gruppo di dischi, vedere la seguente chiave del Registro di sistema:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\dmio\Boot Info\Primary Disk Group\Name

Gestione fisica dei dischi (aggiunta, rimozione, spostamento)

Dischi di base

I dischi di base archiviano le informazioni sulla configurazione nell'MBR (Master Boot Record), memorizzato nel primo settore del disco. La configurazione di un disco di base è costituita da informazioni sulla partizione del disco. I set a tolleranza d'errore di base ereditati da Windows NT 4.0 si basano su queste semplici partizioni, ma estendono la configurazione con alcune semplici informazioni sulla relazione della partizione, memorizzate sulla prima traccia del disco.

Dischi dinamici

I dischi dinamici sono associati ai gruppi di dischi. Un gruppo di dischi è una raccolta di dischi gestita come insieme. Ogni disco di un gruppo archivia repliche degli stessi dati di configurazione. Tali dati vengono memorizzati in un'area di dimensioni pari a 1 megabyte (MB) alla fine di ogni disco dinamico.

Le informazioni per volumi semplici, con mirroring, RAID-5, con striping o con spanning sono contenute in un database privato archiviato alla fine di ogni disco dinamico. Ciascun database privato viene replicato in tutti i dischi dinamici per la tolleranza d'errore. Dato che le informazioni sui dischi sono contenute nei dischi stessi, è possibile spostare il disco in un altro computer o installare un altro disco senza perdere queste informazioni. Tutti i dischi dinamici di un computer sono membri dello stesso gruppo di dischi.

Configurazione di nuovi dischi dinamici

In Windows è possibile convertire un disco di base in un disco dinamico. Quando si effettua questa operazione, viene eseguita la ricerca delle partizioni esistenti o delle strutture a tolleranza d'errore del disco. Il disco viene quindi inizializzato con l'identità di un gruppo di dischi e una copia della configurazione corrente del gruppo di dischi. Vengono inoltre aggiunti volumi dinamici alla configurazione, che rappresentano le vecchie partizioni e le strutture a tolleranza d'errore del disco. Se non sono disponibili dischi dinamici in linea preesistenti, è necessario creare un nuovo gruppo di dischi. Se sono disponibili dischi dinamici in linea esistenti, è necessario aggiungere il disco convertito al gruppo di dischi esistente. I dischi nuovi sono dischi di base senza alcuna partizione. Quando si utilizza l'utilità Gestione disco di MMC (Microsoft Management Console), viene richiesto di convertire tutti i dischi di base in dischi dinamici.

Spostamento dei dischi di base

È possibile spostare dischi di base e dinamici da un computer all'altro. Per un disco di base è necessario rimuovere fisicamente il disco dal computer, installarlo nel nuovo computer e procedere con il riavvio oppure scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione dell'utilità Gestione disco di MMC. Le partizioni del disco di base saranno subito disponibili. È consigliabile spostare tutti i dischi contenenti insiemi a tolleranza d'errore di base come un gruppo.

NOTA: quando si spostano insiemi a tolleranza d'errore di base da un computer in cui è installato Windows NT 4.0, è necessario salvare la configurazione in un disco floppy e utilizzare l'utilità Gestione disco di MMC per ripristinare il disco rigido.

Se si rimuove un disco da un computer e si installa un disco diverso utilizzando lo stesso indirizzo hardware (ad esempio con lo stesso ID di destinazione SCSI e lo stesso numero di unità logica), il disco potrebbe non essere riconosciuto. Se l'utilità Gestione disco di MMC o il file system scrive su tale disco, il contenuto del nuovo disco potrebbe risultare danneggiato. Con alcuni tipi di dischi in Windows, come i dischi PCMCIA o IEEE 1394, viene riconosciuta la rimozione e l'inserimento del nuovo disco. Tuttavia i dischi SCSI e IDE non dispongono di alcuna notifica hardware, pertanto possono risultare danneggiati.

Esistono casi in cui la rimozione del dischi SCSI e IDE viene riconosciuta automaticamente. È tuttavia consigliabile non fare affidamento sul riconoscimento automatico di questi tipi di dischi.

Spostamento di dischi dinamici

Rimozione dei dischi dal computer di origine:

Quando si rimuove un disco dinamico da un computer, le informazioni a esso relative e riguardanti i volumi disponibili vengono conservate dai restanti dischi dinamici in linea. Il disco rimosso viene visualizzato nell'utilità Gestione disco di MMC come disco dinamico non in linea ed è indicato dal termine "mancante". È possibile rimuovere questa voce relativa al disco mancante rimuovendo tutti i volumi o mirror di tale disco e utilizzare il comando di menu Rimuovi il disco associato a tale disco.

È necessario disporre almeno di un disco dinamico in linea per conservare informazioni sui dischi mancanti e sui relativi volumi. Quando si rimuove fisicamente l'ultimo disco dinamico, si perdono le informazioni e i dischi mancanti non sono più visualizzati nell'utilità Gestione disco di MMC.

Connessione dei dischi a un nuovo computer:

Dopo avere fisicamente connesso i dischi al nuovo computer, scegliere Ripeti analisi dischi dal menu Azione dell'utilità Gestione disco di MMC. Quando si connette fisicamente un nuovo disco dinamico, tale disco viene visualizzato nell'utilità Gestione disco di MMC come dinamico esterno.

Importazione di dischi esterni:

Se si sposta un gruppo di dischi in un altro computer che contiene un proprio gruppo di dischi, il gruppo spostato viene contrassegnato come esterno finché non viene importato manualmente nel gruppo esistente.

Per utilizzare dischi dinamici esterni, utilizzare l'operazione di importazione di dischi esterni associata a uno dei dischi. L'operazione manuale consente di elencare uno o più gruppi di dischi, identificati dal nome del computer in cui sono stati creati. Se si espandono i dettagli di un gruppo di dischi, verranno elencati i dischi connessi localmente in qualità di membri. Selezionare il gruppo di dischi appropriato, quindi scegliere OK. È quindi possibile visualizzare la finestra di dialogo che elenca i volumi rilevati nel gruppo di dischi, oltre ad alcune indicazioni sullo stato di tali volumi.

Dato che i volumi possono occupare più dischi, con spanning, striping, mirroring o meccanismi di ridondanza RAID-5 dei dischi semplici, lo stato visualizzato di un volume nella finestra di dialogo Importazione dischi esterni può diventare complicato se alcuni dischi non sono stati spostati. Un'altra complicazione potrebbe essere costituita dallo spostamento di un disco e dal successivo spostamento di altri dischi in un secondo tempo. Questa operazione è supportata, ma può essere complicata. Se, ad esempio, un mirror attivo di un volume viene spostato da un sistema all'altro e, successivamente, viene spostato un altro mirror, uno dei due mirror viene visualizzato come aggiornato in un sistema e l'altro mirror risulta aggiornato sull'altro sistema. Quando i due mirror vengono uniti nello stesso sistema, risultano entrambi aggiornati, ma avranno contenuti diversi. LDM (Local Disk Manager, gestione disco logico) gestisce questa particolare situazione utilizzando il mirror spostato per primo.


NOTA: data la complessità dei problemi relativi a spostamenti parziali, è consigliabile spostare tutti i dischi contemporaneamente.

Il funzionamento di Importazione dischi esterni si differenzia leggermente in base alla presenza di dischi dinamici in linea nel computer di destinazione. Se non sono disponibili dischi dinamici in linea preesistenti, il gruppo di dischi viene portato in linea nello stato in cui si trova, a eccezione del fatto che tutti i volumi non spostati vengono eliminati, insieme a tutti i dischi non spostati per cui non sono stati definiti i volumi. Se vengono spostati solo alcuni dischi di un volume, i dischi rimanenti diventano dischi mancanti. Il gruppo di dischi conserva la stessa identità precedente. Se sono disponibili dischi dinamici in linea preesistenti, le informazioni sulla configurazione vengono lette da questi dischi e i dati della configurazione, così come le informazioni rimosse non correlate nel caso di dischi non preesistenti, vengono uniti nel gruppo di dischi in linea esistente. I dischi diventano quindi membri del gruppo di dischi esistente, invece che membri del gruppo di dischi di origine.

Stati dei volumi dopo l'importazione:

Lo stato di un volume dopo l'importazione dipende dal fatto che riguardi dischi semplici, con mirroring, RAID-5 o con spanning (il semplice striping si comporta come lo spanning in questo caso). Dipende inoltre dal fatto che il volume venga spostato completamente, o in parte, e dal fatto che parte di un volume venga spostato in un passaggio e il resto in un passaggio successivo. Lo stato dipende dalle modifiche apportate alla configurazione di un volume spostato parzialmente sul computer di origine o sul nuovo computer.

  • Quando tutti i dischi che contengono parti di un volume vengono spostati da un computer all'altro, contemporaneamente, lo stato di un volume dopo l'importazione dovrebbe essere uguale allo stato di origine del volume. Tutti i volumi semplici in qualsiasi disco spostato verranno ripristinati allo stato di origine.
  • Con un volume non ridondante che occupa più dischi, se alcuni dischi, ma non tutti, vengono spostati da un sistema all'altro, il volume verrà disattivato durante l'importazione e risulterà disattivato anche nel sistema di origine. Finché il volume non viene eliminato nel sistema di origine o in quello di destinazione, i dischi rimanenti possono essere spostati in un secondo tempo. Quando tutti i dischi verranno finalmente spostati, il volume verrà ripristinato allo stato di origine.
  • In un caso alternativo iniziare spostando parte di un volume non ridondante da un computer all'altro ed eliminare il volume nel computer di origine o in quello di destinazione. Se lo spazio utilizzato dal volume eliminato viene riutilizzato da un nuovo volume, quando i dischi restanti verranno spostati, il volume verrà eliminato. Se lo spazio utilizzato dal volume eliminato rimane libero o se lo spazio viene riutilizzato da un volume e tale nuovo volume viene eliminato liberando di nuovo lo spazio, il volume viene ricollocato in tale spazio libero dopo avere spostato i dischi restanti. Tuttavia, LDM non è in grado di distinguere la situazione in cui lo spazio è stato riutilizzato e liberato di nuovo (il che significa che i dati del volume di origine sono stati probabilmente modificati) e quella in cui lo spazio non è stato riutilizzato (il che significa che i dati del volume di origine sono invariati). Per segnalare ciò, LDM lascia il volume in uno stato di errore. Per riavviare il volume, scegliere l'opzione di riattivazione dal menu del volume.
  • RAID-5 si comporta in modo simile per i volumi non ridondanti, a eccezione del fatto che il volume potrebbe risultare in linea nel nuovo sistema dopo lo spostamento di tutti i dischi tranne uno o potrebbe rimanere in linea nel sistema di origine dopo lo spostamento di un solo disco. Il fatto che rimanga in linea dipende dalla parità valida. La parità è inizialmente non valida al momento della creazione di un volume RAID-5, dal momento che devono essere calcolati i blocchi di parità, operazione che richiede tempo. La parità è inoltre contrassegnata come non valida dopo un arresto del sistema, perché una scrittura in corso al momento dell'arresto potrebbe lasciare una discrepanza tra i blocchi di parità e i blocchi di dati corrispondenti. Se la parità di un volume RAID-5 è valida, un disco potrebbe essere mancante e il volume RAID verrà nuovamente rimesso, o rimarrà, in linea. In caso contrario, tutte le parti di un volume RAID-5 devono essere disponibili perché il volume venga messo, o rimanga, in linea.
  • Nel caso in cui tutti i dischi, tranne uno, di un volume RAID-5 vengano spostati da un sistema all'altro e che lo spazio sul disco rimanente nel sistema di origine venga riutilizzato per un nuovo volume, il volume RAID-5 verrà conservato, ma verrà creato un nuovo disco mancante speciale, che non corrisponderà ad alcun disco fisico, per "archiviare" l'area che ora risulta orfana.
  • Lo stato di un volume con mirroring parzialmente spostato dipende dallo stato del mirror di origine. I mirror sono elencati nella configurazione di LDM come aggiornati oppure non aggiornati. Se un mirror contrassegnato come aggiornato viene spostato, il volume risulterà in linea automaticamente. Se un mirror contrassegnato come non aggiornato viene spostato, al volume corrisponderà lo stato di errore, anche se potrà essere avviato mediante l'opzione di riattivazione del volume.
  • Se entrambi i mirror di un volume sono inizialmente aggiornati e uno di essi viene spostato, tale mirror viene contrassegnato come non aggiornato nel computer di origine e il mirror non spostato risulterà non aggiornato nel computer di destinazione. Di conseguenza se il secondo mirror viene spostato nel computer di destinazione, entrambi i mirror saranno elencati come aggiornati anche se potrebbero essere diversi. In ogni computer potrebbero essere stati eseguiti aggiornamenti di file diversi. In tal caso il sistema di destinazione favorisce il mirror già disponibile e sovrascrive il mirror aggiunto più di recente con il contenuto del mirror spostato per primo.
  • Se un mirror non aggiornato viene spostato da un computer all'altro e successivamente viene spostato un mirror aggiornato dello stesso volume, il volume risulterà in linea automaticamente.
  • Se viene spostato per primo un mirror aggiornato, il mirror del disco mancante risultante (per il mirror non spostato) può essere rimosso e riallocato a un altro disco. Ciò lascia un volume con mirroring completo nel computer di destinazione. In questo caso, se il secondo mirror di origine viene spostato, viene a crearsi un conflitto che non può essere prontamente risolto. Quando si verifica questa evenienza, il secondo mirror risulta come nuovo volume.

AVVISO: prestare attenzione durante le rimozione e lo spostamento dei dischi con mirror del volume.

Si prendano in considerazione due dischi con mirror di un volume. Se si rimuove un disco da un computer, il mirror di tale disco viene contrassegnato come non aggiornato. Tuttavia, la configurazione archiviata su tale disco non potrà essere aggiornata, pertanto la copia della configurazione memorizzata sul disco elencherà ancora il mirror come aggiornato. Rimuovere quindi il secondo disco. A questo punto si hanno due dischi rimossi, uno che elenca entrambi i mirror come aggiornati e l'altro che elenca il proprio mirror come aggiornato e il mirror presente sull'altro disco come non aggiornato. Il disco che elenca l'altro mirror come non aggiornato è stato tuttavia aggiornato più recentemente.

Sia che il primo o il secondo disco venga aggiunto per primo al computer di destinazione, seguito dal secondo disco, e persino se entrambi i dischi vengono aggiunti contemporaneamente, uno dei mirror verrà considerato non aggiornato nel sistema di destinazione. Di conseguenza il volume non sarà ridondante finché non verrà eseguita un'operazione di ripristino. Questa operazione consente di copiare tutti i blocchi dal mirror aggiornato al mirror non aggiornato e può rivelarsi alquanto dispendiosa, perché per un volume da 10 GB, verrebbero copiati 10 GB tra i dischi. Il motivo per cui questa operazione di ripristino è necessaria, anche quando entrambi i dischi vengono spostati contemporaneamente, è data dal fatto che la copia di configurazione aggiornata più di recente, quella che elenca l'altro mirror come non aggiornato, viene favorita rispetto a una copia aggiornata meno di recente.

È consigliabile rimuovere tutti i dischi contemporaneamente, oltre ad aggiungerli contemporaneamente. Con i dischi SCSI questa operazione è alquanto semplice. Occorre smettere di utilizzare i dischi e posticipare la richiesta di ripetere l'analisi dei dischi finché non sono stati rimossi tutti i dischi. Quando si aggiungono i dischi al nuovo computer, posticipare di nuovo la richiesta di ripetere l'analisi dei dischi finché non saranno stati inseriti fisicamente. Con i dischi PCMCIA o altri dischi che attivano il riconoscimento diretto delle rimozioni da parte del sistema operativo, questa operazione può essere più complessa. Quando si estrae un disco, LDM riceve una segnalazione ed elabora la richiesta del disco. È difficile rimuovere tutti i dischi nello stesso momento. Tuttavia c'è un certo ritardo nel funzionamento di LDM, per cui se si rimuovono i dischi rapidamente, vale a dire entro pochi secondi, non dovrebbero esserci problemi.

Il modo più sicuro di spostare qualsiasi tipo di disco è di spegnere il sistema di origine prima della rimozione e di spegnere il sistema di destinazione prima dell'aggiunta dei dischi.


Lettura avanzata: copie di configurazione del gruppo di dischi

La configurazione completa del gruppo di dischi viene replicata in ogni disco membro. I dati della configurazione vengono archiviati in copie di configurazione. Queste copie occupano la totalità dello spazio di 1 MB che LDM riserva a proprio uso su ciascun disco. Questa quantità di spazio è necessaria per fare in modo che possa contenere dati di configurazione per un gran numero di dischi dinamici e di volumi.

Ogni aggiornamento alla configurazione di un gruppo di dischi viene scritto nelle copie di configurazione di tutti i dischi in linea del gruppo di dischi. Se il sistema si arresta durante un aggiornamento e solo alcune copie sono state scritte, viene scelta una copia migliore in base alla copia che sembra avere l'aggiornamento più recente. Tutte le copie che si differenziano dalla copia migliore vengono aggiornate con i dati di configurazione più recenti.

È possibile che una sezione di dati di configurazione diventi inutilizzabile. Un settore danneggiato, ad esempio, può restituire un errore di scrittura se la tabella di rimappatura del disco è piena. In tal caso questi dati di configurazione sono contrassegnati come contenenti errori e gli aggiornamenti a tale copia terminano. Finché ci sono altre copie senza errori in altri dischi dinamici in linea, questo non rappresenta un problema significativo, dato che le copie vengono memorizzate nello stesso modo su ogni disco e che le altre copie di configurazione rappresentano la copia con errori.

Ciò significa, tuttavia, che la copia di configurazione di un singolo disco non deve essere considerata totalmente attendibile. Ad esempio, un errore transitorio può causare errori di scrittura in una copia di configurazione. A questo punto LDM interrompe l'aggiornamento della copia, ma dato che l'errore è transitorio, un tentativo successivo di leggere la copia di configurazione non necessariamente rileverà un errore. Quando, ad esempio, un singolo disco viene spostato da un sistema all'altro, il sistema di destinazione potrebbe leggere una copia di configurazione non aggiornata che non riflette lo stato dei volumi su tale disco.

Tali casi di copie di configurazione non aggiornate sono molto rari, ma possibili. Questo è un altro motivo per cui è consigliabile spostare tutti i dischi contemporaneamente, poiché LDM sceglie la copia di configurazione più aggiornata di un insieme, invece di presumere che una copia sia valida.

Un problema più probabile riguarda il fatto che un settore danneggiato di una copia di configurazione sia persistente o venga rilevato per la prima volta durante una lettura quando non sono disponibili dati di rimappatura. In tal caso LDM rileva un errore quando tenta di leggere la copia di configurazione. Finché esiste una copia di configurazione valida in un altro disco dinamico dello stesso gruppo di dischi allo stesso livello di aggiornamento del disco con la copia danneggiata, tutto funziona senza errori.

Proprietà

Identificativo articolo: 222189 - Ultima modifica: giovedì 14 giugno 2007 - Revisione: 3.2
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