Apertura dei documenti da un sito Web in Office 2003

Traduzione articoli Traduzione articoli
Identificativo articolo: 838028 - Visualizza i prodotti a cui si riferisce l?articolo.
Espandi tutto | Chiudi tutto

In questa pagina

INTRODUZIONE

In questo articolo viene descritta la procedura utilizzata da Microsoft Office 2003 per aprire documenti di Microsoft Office Word 2003, fogli di calcolo di Microsoft Office Excel 2003 e presentazioni di Microsoft Office PowerPoint 2003 mediante collegamenti ipertestuali o cartelle Web in Microsoft Internet Explorer. La procedura coinvolge numerosi componenti aggiuntivi che sono stati inclusi per migliorare la collaborazione sul Web. Questi componenti possono influire su soluzioni Web esistenti che si basano su comportamenti precedenti di Office. Le informazioni fornite sono rivolte agli sviluppatori di soluzioni Web che desiderano avere una migliore comprensione della procedura tecnica utilizzata da Office per gestire il download e la modifica di documenti da una risorsa HTTP.

Informazioni

La progettazione di Office 2003 Ŕ stata effettuata tenendo in considerazione la possibilitÓ di creare un'area di lavoro pi¨ collaborativa. Per questo motivo sono state apportate numerose modifiche alla gestione del contenuto Web di Office 2003. Tali modifiche consentono di creare soluzioni Web che rendono i documenti di Office pienamente compatibili con il sistema Office 2003. In questo articolo le modifiche vengono descritte da un punto di vista tecnico e forniscono migliori funzionalitÓ di controllo per i seguenti server Web che supportano Office 2003:
  • Microsoft Windows SharePoint Services
  • Microsoft SharePoint Portal Server
  • Archivio Web di Microsoft Exchange
Nota Il termine "Office" si applica ai seguenti prodotti:
  • Microsoft Office Word 2003
  • Microsoft Office Excel 2003
  • Microsoft Office PowerPoint 2003
Il termine "documento" si applica a qualsiasi file o modello che pu˛ essere aperto in Word 2003, in Excel 2003 o in PowerPoint 2003, indipendentemente dal formato.

Creazione di collegamenti ipertestuali in Office 2003 mediante HLINK e URLMON

Come nelle versioni precedenti di Office, in Office 2003 viene implementato il comportamento di creazione dei collegamenti ipertestuali mediante le interfacce OLE pubblicamente esposte del componente Moniker dell'URL (Urlmon.dll) da Internet Explorer. L'API fornita da URLMON consente di considerare una risorsa URL come qualsiasi altra origine del collegamento OLE viene considerata da Office. L'API URLMON fornisce inoltre metodi per un'esplorazione asincrona, per il reindirizzamento e per la condivisione di contenuto tra i processi.

Per gestire la cronologia dell'esplorazione e le funzionalitÓ delle versioni precedenti, vengono utilizzate le interfacce pubbliche della libreria Microsoft Hyperlink Library (Hlink.dll) per creare collegamenti ipertestuali, per l'associazione a collegamenti ipertestuali e per lo spostamento verso collegamenti ipertestuali. HLINK Ŕ un wrapper di alto livello per le funzionalitÓ esposte da URLMON. HLINK fornisce alle applicazioni di Office una struttura comune per la gestione delle attivitÓ di base dei comportamenti relativi ai collegamenti ipertestuali.

Apertura di un documento di Office da Internet Explorer

Quando si fa clic su un collegamento ipertestuale diretto a un documento di Office da una pagina Web in Internet Explorer, il frame host si dirige alla risorsa del collegamento ipertestuale mediante URLMON. URLMON scarica il contenuto del file mediante un comando HTTP GET. Dopo avere ottenuto la risorsa, URLMON esamina i tre percorsi riportati di seguito per identificare il tipo di contenuto:
  • Il tipo MIME associato specificato nell'intestazione HTTP.
  • Il CLSID cosý come viene salvato in un documento di archiviazione strutturato.
  • L'estensione del nome file, se viene conservata nella stringa dell'URL.
Se il tipo Ŕ associato a un'applicazione di Office, URLMON crea un'istanza OLE dell'applicazione di destinazione e richiede all'istanza OLE di caricare il contenuto mediante l'interfaccia IPersistMoniker dell'oggetto OLE. URLMON passa il moniker dell'URL creato per la risorsa a Office. In Office il moniker dell'URL viene incluso in un nuovo oggetto HLINK. Dopo l'associazione del moniker dell'URL all'oggetto HLINK, in Office Ŕ possibile caricare e visualizzare il file.

La procedura di caricamento completa da un moniker e l'utilizzo di HLINK e URLMON per l'associazione al contenuto Web va oltre l'ambito di questo articolo. Per ulteriori informazioni sugli aspetti della programmazione relativi a questa procedura, consultare la documentazione in Microsoft Developer Network.

Per ulteriori informazioni, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
178853 HLINKAXD, per la dimostrazione di collegamenti ipertestuali Active Document
Esiste uno svantaggio serio a questo approccio. I moniker degli URL forniti da Internet Explorer sono in genere in sola lettura. ╚ possibile aprire e modificare il contenuto, ma non Ŕ possibile salvarlo di nuovo sul server. Quando il contenuto viene salvato di nuovo nell'archivio fornito dal moniker, le modifiche vengono applicate al contenuto nella cache dei file temporanei di Internet Explorer. Tuttavia le modifiche non vengono applicate al contenuto del server Web. Per risolvere questo problema, Ŕ stato introdotto il concetto di moniker di pubblicazione in Office 2000 e versioni successive.

Assegnazione dell'accesso in lettura e scrittura al moniker dell'URL mediante MSDAIPP

Con l'introduzione di Office 2000 le funzionalitÓ di URLMON sono state estese a supportare l'accesso completo in scrittura per un server di pubblicazione che supporti le estensioni del server di FrontPage o le estensioni del comando HTTP 1.1 per DAV (Distributed Authoring and Versioning) Web.

Il supporto per l'accesso completo in scrittura Ŕ completato mediante un'estensione dei provider dei protocolli a URLMON, che consente l'associazione tramite un componente denominato Microsoft OLE DB Provider per Internet Publishing Provider (Msdaipp.dll). Mediante una serie di flag diretti a URLMON, un host pu˛ richiedere l'associazione mediante un tipo di moniker dell'URL specializzato che utilizza MSDAIPP. In Office si tratta di un moniker di pubblicazione che utilizza MSDAIPP per aprire e salvare il contenuto direttamente nel server. Si tratta di un passaggio importante per estendere le funzionalitÓ di URLMON.

Esiste tuttavia uno svantaggio, vale a dire il fatto che il componente MSDAIPP utilizza una propria sessione dell'API Windows Internet (WININET) e non la sessione utilizzata da Internet Explorer. Per questo motivo le informazioni delle sessioni non permanenti, come i cookie server, non saranno disponibili nelle richieste MSDAIPP. In questo modo alcuni server necessitano di una nuova autenticazione o visualizzazione dell'URL per fare in modo che MSDAIPP comunichi con tali server. Per evitare inoltre di ottenere dati "non aggiornati" che potrebbero essere stati modificati da un altro utente, MSDAIPP acquisisce di nuovo il contenuto Web dopo averlo bloccato per l'accesso in scrittura. Si verifica cosý una seconda richiesta HTTP GET o FPSE POST al server Web per il contenuto del documento.

Per risolvere questo problema, viene introdotto un approccio modificato in Office 2000 Service Release 1. Invece di tentare l'associazione mediante un moniker di pubblicazione al momento del caricamento, in Office l'associazione al documento avviene mediante il moniker dell'URL in sola lettura fornito comunemente da Internet Explorer. Quando si desidera salvare il file, in Office viene effettuato il tentativo di passare al moniker di pubblicazione per eseguire un salvataggio di nuovo nel server, se tale server supporta la pubblicazione Web. Se Ŕ necessaria una nuova autenticazione a causa delle modifiche alla sessione, vengono richieste le credenziali per il salvataggio invece che per l'apertura. Se si desidera leggere il file senza salvarlo, in Office si evita l'oneroso passaggio di contesto al moniker di pubblicazione, oltre a un blocco del server relativo alla risorsa. Si tratta quindi di un compromesso.

Per ulteriori informazioni su alcune delle modifiche apportate a Office 2000 Service Release 1 per ridurre gli effetti dell'apertura dei documenti Web mediante il contesto del moniker di pubblicazione, fare clic sui numeri degli articoli della Microsoft Knowledge Base riportati di seguito (il contenuto potrebbe essere in inglese):
185978 FIX: Perdita di cookie e di richieste GET doppie in Word 2000 o in Excel 2000
266263 BUG: Visualizzazione dell'origine ASP in Word 2000 e in Excel 2000 durante l'utilizzo di tipi MIME per il flusso di dati
247318 BUG: Impossibile effettuare correttamente il reindirizzamento in Word 2000 e in Excel 2000 quando si utilizza Response.Redirect
264143 FIX: Variabili di sessione ASP vuote quando i tipi MIME di Office 2000 vengono trasmessi come flusso con Internet Explorer

Riconoscimento degli svantaggi relativi agli approcci utilizzati dalle versioni precedenti di Office

Il compromesso utilizzato da Office 2000 Service Release 1 e da Office XP Ŕ pi¨ adatto per l'esplorazione dei documenti e per il relativo salvataggio sul server, anche se questo approccio ha degli svantaggi. Gli svantaggi diventano pi¨ evidenti quando gli sviluppatori Web creano sistemi di gestione dei documenti basati sul Web pi¨ sofisticati che devono essere integrati in Microsoft Office.

Lo svantaggio pi¨ importante Ŕ il ritardo del passaggio di contesto fino a quando l'utente effettua il tentativo di salvare o eseguire alcune azioni esplicite che richiedono l'accesso in scrittura. La risorsa del documento non Ŕ bloccata e potrebbe essere modificata da un altro utente o da un altro processo durante il periodo in cui l'utente ha aperto il file. Se il primo utente tenta di effettuare il salvataggio, le modifiche del secondo utente andranno perse. In alternativa il primo utente deve affrontare la scelta di ignorare le modifiche senza sapere cosa Ŕ stato cambiato dal secondo utente.

Un altro svantaggio si verifica perchÚ le autorizzazioni di autore relative all'utente sono sconosciute fino al passaggio di contesto. All'utente non viene notificato che non dispone dell'autorizzazione per il salvataggio del file finchÚ non effettua la richiesta vera e propria di salvare il file. L'utente deve essere avvisato che non dispone di questo tipo di autorizzazioni prima dell'apertura del file per la modifica. Questo Ŕ lo svantaggio che porta all'approccio utilizzato in Office 2000 Service Release 1.

Identificazione delle modifiche alla procedura di creazione dei collegamenti ipertestuali per Office 2003

Un numero crescente di utenti utilizza Office come front end per la collaborazione dei documenti sulle reti Intranet HTTP. Per questo motivo gli svantaggi dell'approccio precedente sono evidenti. Le modifiche sono necessarie per rilevare la differenza tra un documento condiviso e un documento consultato. In Office 2003 vengono introdotte nuove funzionalitÓ per la procedura di creazione dei collegamenti ipertestuali per risolvere i problemi.

Microsoft Office Protocol Discovery

Quando un'applicazione di Office riceve una richiesta di aprire una risorsa Web, devono essere prese le decisioni riportate di seguito relative al modo in cui aprire la risorsa Web:
  • Aprire la risorsa in sola lettura dal contenuto scaricato da Internet Explorer. Il contenuto Ŕ aperto in modalitÓ di visualizzazione.
  • Aprire la risorsa in lettura e scrittura con il blocco del documento sul server per l'accesso esclusivo. Il contenuto Ŕ aperto in modalitÓ di modifica.
La decisione su come aprire una risorsa Web viene risolta esaminando il percorso della cartella in cui Ŕ contenuto il documento ed esaminando le funzionalitÓ del server che gestisce tale percorso. Per determinare quali funzionalitÓ sono supportate dal server, in Office 2003 viene generato un comando OPTIONS standard HTTP 1.1. Il comando OPTIONS richiede che il server identifichi i comandi e i metodi supportati dal server per la cartella in cui si trova il documento. L'identificazione del server viene effettuata in base alle regole che sono contenute nella RFC 2616. Un server Web HTTP 1.1 compatibile risponde alla richiesta OPTIONS con l'elenco di metodi supportati per l'URI (Uniform Resource Identifier). In Office viene valutata la risposta e viene eseguita la ricerca di quanto riportato di seguito:
  • Protocollo per la creazione di siti Web

    Se la risposta del server fornisce un valore di intestazione MS-AUTHOR-VIA o un elenco di metodi coerente con il protocollo DAV (Distributed Authoring and Versioning), il documento potrÓ essere salvato di nuovo sul server Web mediante il protocollo specificato.

    I protocolli attualmente disponibili sono WEC (Web Extender Client) e Web DAV. Se il server non fornisce un protocollo, il file Ŕ in sola lettura. Il client Ŕ in grado di eseguire un'operazione SaveAs per salvare una copia localmente. Tuttavia una copia non potrÓ essere salvata di nuovo nella cartella in cui si trovava il file.
  • Tipo di server Web

    In Office viene inoltre effettuato il tentativo di determinare il tipo di server Web. Questa operazione si basa sulle informazioni dell'intestazione restituite dalla chiamata OPTIONS. In modo specifico viene effettuata la ricerca di valori dell'intestazione che indicano le comunicazioni con un archivio documenti di SharePoint o una cartella WebStore di Exchange. Se vengono rilevate le comunicazioni, in Office vengono eseguite ulteriori comunicazioni con il server per attivare le seguenti funzionalitÓ di collaborazione Web:
    • Discussioni Web
    • Aggiornamenti dell'elenco attivitÓ
    • Estrazione dei documenti
    • Archiviazione dei documenti
    Le funzionalitÓ di collaborazione Web elencate sono supportate da alcuni tipi di server Web. Per identificare il tipo di server Web, viene effettuata la ricerca delle seguenti intestazioni:
    • MicrosoftSharePointTeamServices
    • MicrosoftTahoeServer
    • MicrosoftOfficeWebServer
    • MS-WebStore
Se il server Web richiede l'autenticazione per il completamento della richiesta OPTIONS, potrebbero essere necessarie le credenziali per completare la chiamata. Al termine della chiamata le informazioni raccolte verranno memorizzate nell'hive di registro per evitare la ripetizione della chiamata per la cartella in esame. La cache di Office Protocol Discovery si trova nella seguente chiave di registro:

HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\11.0\Common\Internet\Server Cache


La chiave Server Cache contiene voci delle sottochiavi per ogni cartella Web aperta e che abbia restituito una chiamata OPTIONS. Ogni voce contiene i valori riportati di seguito impostati sul valore appropriato per la cartella:
  • Protocol

    Si tratta di un valore DWORD a 32 bit che contiene il protocollo di creazione dei siti Web da utilizzare per il documento. Di seguito sono riportati i valori definiti attualmente:
    • 0 per HTTP in sola lettura
    • 1 per WEC per una cartella Web abilitata alle estensioni del server di FrontPage
    • 2 per DAV per una cartella Web estesa a DAV
  • Type

    Si tratta di un valore DWORD che indica il tipo di server di collaborazione dei documenti Web che gestisce la cartella. Di seguito sono riportati i valori definiti attualmente:
    • 0 per nessuna collaborazione
    • 1 per SharePoint Team Server
    • 2 per Exchange 2000 Server
    • 3 per SharePoint Portal 2001 Server
    • 4 per la cartella avanzata di SharePoint 2001
    • 5 per Windows SharePoint Server e SharePoint Portal 2003 Server
  • Expiration

    Si tratta di un valore QWORD a 64 bit che contiene una data di scadenza. Il valore Ŕ una struttura FILETIME Win32 che contiene la data di scadenza in UTC (Universal Time Coordinate). Dopo la scadenza in Office viene di nuovo effettuata la ricerca nel server Web con un'altra chiamata OPTIONS per accertarsi che la configurazione del server non sia cambiata dall'ultima memorizzazione nella cache dei valori. La durata prima della scadenza varia in base a un valore di inizializzazione casuale ed Ŕ in genere di due o pi¨ settimane.

    Importante La chiave di registro viene fornita solo a scopo informativo. Non modificare direttamente la chiave o i valori di registro. In Office il contenuto cache viene eliminato periodicamente. Per questo motivo le informazioni salvate sono temporanee.
Il numero massimo di voci della cache pu˛ essere impostato dal valore di registro MaxCount in corrispondenza della stessa chiave Server Cache. In Office le vecchie voci vengono rimosse per liberare spazio, nel caso in cui venga raggiunto il numero massimo. Se non Ŕ possibile eliminare il contenuto per liberare spazio, i risultati della chiamata OPTIONS non verranno memorizzati nella cache.

Identificazione di svantaggi noti causati da Office Protocol Discovery

Office Protocol Discovery consente di risolvere lo svantaggio pi¨ importante, vale a dire la determinazione dell'apertura del documento in sola lettura o in lettura e scrittura sul server. Tuttavia per quanto riguarda Office Protocol Discovery potrebbero esserci altri svantaggi. I problemi riportati di seguito sono effetti collaterali noti e derivanti dalla progettazione corrente:
  • Office Protocol Discovery utilizza un comando HTTP 1.1 OPTIONS standard. I server Web che non gestiscono questo comando non sono in grado di supportare l'accesso completo in lettura e scrittura in Office 2003. Questo Ŕ un comportamento previsto che deriva dalla progettazione.
  • Potrebbe essere richiesta l'autenticazione all'apertura dei file di Office. Questo comportamento si verifica se il server Web richiede l'autenticazione per elaborare una chiamata OPTIONS all'URI della cartella. Le modifiche alla configurazione del server possono essere in genere effettuate per evitare questo problema fornendo agli utenti anonimi le autorizzazioni per esplorare la cartella. Tali autorizzazioni sono note anche come autorizzazioni elenco. La richiesta di autorizzazione Ŕ prevista se il server richiede l'autenticazione.
  • Potrebbe essere richiesto di selezionare un certificato client o un certificato di attendibilitÓ per il server al momento dell'apertura. Questo comportamento potrebbe verificarsi se le informazioni del certificato sono precedentemente fornite a Internet Explorer per la stessa esplorazione. Dato che in Office viene effettuata una nuova richiesta per uno spazio di elaborazione sul server, viene creata una nuova sessione ogni volta. Questa nuova sessione potrebbe creare ulteriori avvisi di protezione o richieste di completamento della chiamata OPTIONS.
  • Le informazioni dei cookie utilizzate per reperire il documento non vengono utilizzate nella richiesta OPTIONS. Se il server non consente le chiamate dirette all'URL della cartella senza queste informazioni dei cookie, la chiamata OPTIONS potrebbe non andare a buon fine. Se il problema si verifica, potrebbe essere richiesta pi¨ volte l'autenticazione, ma l'utente potrebbe non essere in grado di fornirla. Questo non si verifica a causa dell'autenticazione mancante, ma a causa dei cookie mancanti della sessione per il server Web. Il problema Ŕ specifico di determinate strutture di server Web che dipendono dalle informazioni dei cookie invece che dalle informazioni di autenticazione o che dipendono dalle informazioni dei cookie oltre che da quelle di autenticazione.
  • Esiste un problema noto con la configurazione di rete che utilizza uno strumento di bilanciamento del carico CSS (Cisco Content Server Switch) con il filtro di livello 5 nell'ambiente Intranet. Il software CSS non gestisce in modo corretto il comando HTTP 1.1 OPTIONS, non inoltra la chiamata al server Web nÚ restituisce una risposta al client che indica un errore e chiude la connessione TCP.

    Dato che il pacchetto TCP non viene mai riconosciuto dal server, il client crede che il server non abbia ricevuto il messaggio. Per questo motivo il client invia di nuovo il messaggio. In Office l'invio del messaggio e l'attesa di una risposta continuano fino allo scadere della connessione TCP. Si pu˛ quindi verificare l'arresto del client all'apertura di un file di Office. L'applicazione di Office attende la risposta del server e la risposta non verrÓ mai ricevuta, perchÚ lo strumento di bilanciamento del carico CSS rilascia il pacchetto TCP.

    Cisco Ŕ a conoscenza di questo problema e sta preparando un aggiornamento per risolverlo. Per risolvere il problema senza l'aggiornamento, Ŕ possibile ridurre il filtro CSS alle regole di livello 3 o 4. ╚ anche possibile ignorare lo strumento di bilanciamento del carico modificando l'URL aperto per fare in modo che sia rivolto direttamente al server Web che include il contenuto.
I vantaggi che si ottengono da Office Protocol Discovery superano gli svantaggi attualmente noti. ╚ opinione di Microsoft che questi problemi diminuiranno nel tempo e l'attenzione sarÓ comunque puntata sugli ultimi due problemi per assicurarsi che ci siano soluzioni disponibili, se la struttura di rete esistente non potrÓ essere corretta. La scelta di utilizzare Office Protocol Discovery Ŕ comunque la strategia a lungo termine corretta per la collaborazione Web.

Conversione HTTP per i file del redirector UNC

I client in cui Ŕ installato Windows XP Professional possono creare risorse di rete per le cartelle Web DAV mediante il servizio client Web. Tale servizio Ŕ noto anche come mini redirector WebDAV. Il servizio consente alle cartelle abilitate DAV di essere visualizzate come condivisioni UNC.

Un'applicazione Ŕ in grado di aprire il file, di modificarlo e di salvarlo perchÚ Ŕ in genere possibile il salvataggio in un percorso UNC. Tuttavia la collaborazione dei documenti richiede pi¨ funzioni di quelle fornite dal servizio client Web. Per questo motivo in Office 2003 Ŕ stato aggiunto del codice per determinare se un file Ŕ aperto dal servizio client Web. In caso affermativo in Office 2003 il percorso viene ricondotto a un URL completo e il file viene aperto separatamente mediante il protocollo appropriato per il tipo di server. Ci˛ consente all'applicazione di Office 2003 di eseguire funzionalitÓ complete di collaborazione del documento, come se il file venisse aperto direttamente dall'URL in Office. Le informazioni fornite in precedenza, comprese quelle relative a Office Protocol Discovery, si applicano a documenti aperti da una condivisione UNC abilitata al client Web.

Protezione dell'area dei collegamenti ipertestuali e prompt di protezione

In Office 2003 sono in uso misure di protezione avanzate per il collegamento ipertestuale in Internet da collegamenti dei documenti di Office. Queste misure comprendono il passaggio di informazioni sulle credenziali di protezione in base a criteri dell'area di protezione pi¨ rigidi per fare in modo che in Internet Explorer sia possibile concedere o negare il passaggio delle credenziali al server. L'autorizzazione o il rifiuto si basa sulle impostazioni dell'area stabilite per l'utente.

Inoltre, in Office 2003 viene accertato che quando l'esplorazione Ŕ sotto il controllo dell'utente, WININET dispone di un corretto handle della finestra. Ci˛ significa che WININET pu˛ generare prompt di protezione per l'utente, se sono necessari per eseguire un'azione. In questo modo la protezione Web in Office risulta migliorata. Tuttavia limitazioni pi¨ rigide per le aree di protezione di Internet Explorer possono causare la visualizzazione di avvisi, al contrario di quanto accadeva nelle versioni precedenti di Office. Gli avvisi vengono visualizzati durante l'utilizzo dei collegamenti ipertestuali.

In Office 2003 inoltre viene aggiunto un ulteriore prompt di avviso nelle seguenti circostanze:
  • Un utente fa clic su un documento di Office
  • Un documento comprende contenuto basato su una risorsa URL che potrebbe eseguire l'esplorazione
L'ulteriore prompt di avviso accerta che l'utente desideri passare al sito Web e che il sito sia attendibile. Questo comportamento del prompt pu˛ essere controllato tramite un'impostazione del Registro di sistema.

Per ulteriori informazioni, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito (il contenuto potrebbe essere in inglese):
829072 Disattivazione dei messaggi di avviso relativi ai collegamenti ipertestuali in Office 2003

Riferimenti

Per ulteriori informazioni sul comando OPTIONS e sul protocollo HTTP 1.1, vedere la specifica RFC HTTP Working Group Request for Comments numero 2616 nel sito Web Internet Engineering Task Force al seguente indirizzo (informazioni in lingua inglese):
http://www.ietf.org/rfc/rfc2616.txt
Per ulteriori informazioni sui problemi dei collegamenti ipertestuali nelle versioni precedenti di Office, fare clic sui numeri degli articoli della Microsoft Knowledge Base riportati di seguito (il contenuto potrebbe essere in inglese):
297891 OFFXP: Rallentamento delle prestazioni e problemi di memoria insufficiente in presenza di collegamenti ipertestuali tra applicazioni
810360 BUG: Rimozione delle informazioni sui cookie in Word 2000 e in Excel 2000 quando si fa clic su un collegamento ipertestuale nella stessa sessione
225234 OFF2000: All'utente viene richiesta una password all'apertura di documenti di Office in un browser
314400 OFF2000: Inutile richiesta di specificare la password quando si visita un collegamento ipertestuale a un documento Office
218153 OFF2000: Messaggio di errore: "Server proxy o Internet non trovato" quando si sceglie un collegamento ipertestuale
280680 OFF2000: Impossibile visitare il collegamento a un documento Office

ProprietÓ

Identificativo articolo: 838028 - Ultima modifica: martedý 17 maggio 2005 - Revisione: 1.0
Le informazioni in questo articolo si applicano a
  • Microsoft Office Excel 2003
  • Microsoft Office PowerPoint 2003
  • Microsoft Office Word 2003
Chiavi:á
kbofficeauto kbinfo KB838028
LE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA MICROSOFT KNOWLEDGE BASE SONO FORNITE SENZA GARANZIA DI ALCUN TIPO, IMPLICITA OD ESPLICITA, COMPRESA QUELLA RIGUARDO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE E/O COMPATIBILITA' IN IMPIEGHI PARTICOLARI. L'UTENTE SI ASSUME L'INTERA RESPONSABILITA' PER L'UTILIZZO DI QUESTE INFORMAZIONI. IN NESSUN CASO MICROSOFT CORPORATION E I SUOI FORNITORI SI RENDONO RESPONSABILI PER DANNI DIRETTI, INDIRETTI O ACCIDENTALI CHE POSSANO PROVOCARE PERDITA DI DENARO O DI DATI, ANCHE SE MICROSOFT O I SUOI FORNITORI FOSSERO STATI AVVISATI. IL DOCUMENTO PUO' ESSERE COPIATO E DISTRIBUITO ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: 1) IL TESTO DEVE ESSERE COPIATO INTEGRALMENTE E TUTTE LE PAGINE DEVONO ESSERE INCLUSE. 2) I PROGRAMMI SE PRESENTI, DEVONO ESSERE COPIATI SENZA MODIFICHE, 3) IL DOCUMENTO DEVE ESSERE DISTRIBUITO INTERAMENTE IN OGNI SUA PARTE. 4) IL DOCUMENTO NON PUO' ESSERE DISTRIBUITO A SCOPO DI LUCRO.

Invia suggerimenti

 

Contact us for more help

Contact us for more help
Connect with Answer Desk for expert help.
Get more support from smallbusiness.support.microsoft.com