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Considerazioni relative all'esecuzione del comando eusetil /p o edbutil /d /r in Exchange

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Sommario
Quando si esegue il comando eseutil /p o edbutil /d /r su un file di database di Exchange Server, quale il database Priv.edb, Pub.edb o Dir.edb, ha luogo un ripristino forzato, durante il quale vengono verificate e ripristinate le strutture fondamentali del database, quali tabelle di sistema, tabelle degli allegati e così via, e viene verificata la presenza di pagine danneggiate nei database.

Se nel corso del ripristino viene rilevata una pagina danneggiata, che presenta ad esempio un checksum non valido causato da una modifica alla pagina non effettuata da Jet, la pagina viene eliminata (-1018). Quando ciò accade, è possibile che al termine dell'operazione di ripristino vadano perduti dati importanti, contenuti in un messaggio di posta elettronica, in un appuntamento di calendario, in una nota, in un allegato, o nel peggiore dei casi, in una tabella di sistema.

Se la tabella di sistema è una tabella di allegati, tutti gli utenti del server potrebbero perdere gli allegati ai propri messaggi. Questo è solo uno degli scenari possibili, ma in presenza di pagine danneggiate nel database, i dati andranno perduti al termine del ripristino forzato.

Importante La soluzione migliore consiste nell'effettuare il ripristino da una copia di backup, quando possibile.

Questo metodo garantisce infatti di disporre sul server di un database valido, pulito e stabile in grado di essere avviato e di funzionare correttamente. Il ripristino da una copia di backup si rivela quasi sempre la soluzione più veloce e affidabile rispetto al ripristino forzato nel database. Questo perché il ripristino viene eseguito a una velocità compresa tra 4 e 6 gigabyte (GB) all'ora e al termine è necessario eseguire il processo Isinteg, che a sua volta viene eseguito a una velocità compresa tra 3 e 6 GB all'ora. Le velocità indicate sono valori medi. Le prestazioni effettive possono variare a seconda del numero di passaggi che il ripristino deve compiere nel database e dalla velocità dell'hardware.

Ad esempio, se si utilizza la configurazione hardware più veloce possibile, il ripristino di un database da 50 GB richiederà all'incirca 8 ore e altre 8 ore circa saranno necessarie per il processo Isinteg, per un totale di 16 ore. Se si utilizza una tipica unità DLT (Digital Linear Tape) 35/70 connessa Wide SCSI, che vanta una velocità media di ripristino di 3 megabyte (MB), il ripristino dello stesso database richiederà 5 ore circa, con un risparmio di 11 ore. Sistemi di backup di tipo "snapshot" dotati di velocità estremamente elevate, quali il sistema di EMC Corporation, sono in grado di ripristinare un database di questa dimensione in pochi minuti.

Se non si dispone di copie di backup e non si dispone di altra opzione di ripristino se non quella di eseguire un ripristino forzato sul database, attenersi alla procedura seguente:
  1. Eseguire un ripristino forzato sul database utilizzando Eseutil /p o Eseutil /d /r.
  2. Deframmentare il database utilizzando Eseutil /d. Nel corso di una deframmentazione non in linea viene creata una nuova struttura di database fisico, in cui vengono spostati i dati esistenti.
  3. Controllare la coerenza del database utilizzando Isinteg -fix. Potrebbe essere necessario eseguire Isinteg diverse volte finché il rapporto riepilogativo non restituisce più errori.
Per ulteriori informazioni, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
192185 Esecuzione della deframmentazione con l'utilità Eseutil (Eseutil.exe)
182081 Descrizione dell'utilità Isinteg

L'utilità Isinteg è infatti in grado di risolvere eventuali problemi logici che possono insorgere durante un ripristino forzato:
  • Per l'archivio informazioni privato di Exchange Server 4.0 e 5.0, eseguire il seguente comando:
    isinteg -fix -pri
  • Per l'archivio informazioni pubblico di Exchange Server 4.0 e 5.0, eseguire il seguente comando:
    isinteg -fix -pub
  • Per l'archivio informazioni privato di Exchange Server 5.5, eseguire il seguente comando:
    isinteg -pri -fix -test alltests
  • Per l'archivio informazioni pubblico di Exchange Server 5.5, eseguire il seguente comando:
    isinteg -pub -fix -test alltests
Nota Non è possibile eseguire il comando Isinteg -fix a fronte del database Dir.edb. Inoltre, si consiglia di non eseguire una directory soggetta a ripristino forzato in un ambiente di produzione.

Per ulteriori informazioni sul ripristino di emergenza di Exchange, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
162353 Ripristino di una directory di Exchange
Una volta eseguito il comando eseutil /p o edbutil /d /r sul database Priv.edb o Pub.edb, nel database possono verificarsi i seguenti sintomi:
  • L'archivio informazioni non si chiude oppure non risponde.
  • L'archivio informazioni non accetta posta dal servizio MTA (Message Transfer Agent).
  • I messaggi di posta elettronica restano nelle Posta in uscita degli utenti.
  • Il programma Store.exe viene eseguito con un dispendio molto elevato di risorse della CPU e senza alcun carico sul server.
  • Il programma Store.exe genera una violazione di accesso in presenza di un carico elevato.
  • Gli utenti non possono aprire gli allegati o i messaggi di posta elettronica.
Dopo aver eseguito un ripristino forzato su un database che presenta danni estesi, tale database non sarà più adeguato per essere utilizzato nell'ambiente di produzione finché non è stata eseguita anche la deframmentazione non in linea seguita da isinteg. Eseguire un ripristino forzato sul proprio database solo come ultima soluzione, preferendo sempre il ripristino da una copia di backup.

Se Isinteg viene eseguita diverse volte, ma non risolve il danneggiamento del database, è necessario utilizzare l'utilità Exmerge per estrarre i dati da un database e inserirli in un altro:
259688 Utilizzo di Exmerge per estrarre dati da un archivio informazioni privato danneggiato
Informazioni
Per determinare se è stato eseguito un ripristino forzato sul proprio database, eseguire il dump dell'intestazione utilizzando la riga di comando riportata di seguito (il valore di Repair Count sarà uguale a zero se il database non è stato ripristinato):
eseutil /mh x:\exchsrvr\mdbdata\priv.edb |more

eseutil /mh x:\exchsrvr\mdbdata\pub.edb |more
Di seguito è riportato un esempio di intestazione di Priv.edb:
Microsoft(R) Windows NT(TM) Server Database Utilities
Version 5.5
Copyright (C) Microsoft Corporation 1991-1999. All Rights Reserved.

Initiating FILE DUMP mode...
Database: d:\exchsrvr\mdbdata\priv.edb

Format ulMagic: 0x89abcdef
Engine ulMagic: 0x89abcdef
Format ulVersion: 0x620,2
Engine ulVersion: 0x620,2
DB Signature: Create time:4/5/2000 17:48:52 Rand:769046 Computer:
cbDbPage: 4096
dbtime: 556457
State: Consistent
Shadowed: Sì
Last Objid: 184
Scrub Dbtime: 0
Scrub Date: 00/00/1900 00:00:00
Repair Count: 1
Repair Date: 2/20/2000 10:48:50
-1018 -1019
Proprietà

ID articolo: 259851 - Ultima revisione: 01/27/2006 17:52:29 - Revisione: 6.0

  • Microsoft Exchange Server 4.0 Standard Edition
  • Microsoft Exchange Server 5.0 Standard Edition
  • Microsoft Exchange Server 5.5 Standard Edition
  • kbinfo KB259851
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