Identificativo articolo: 314058 - Ultima modifica: mercoledì 29 settembre 2004 - Revisione: 1.0 Descrizione della Console di ripristino di emergenza di Windows XP Per la versione di questo articolo relativa a
Microsoft Windows 2000, vedere:
229716
(http://support.microsoft.com/kb/229716/
)
. In questa paginaINTRODUZIONEIn questo articolo vengono riportate informazioni sulle
funzionalità e sulle limitazioni della Console di ripristino di emergenza di
Windows. Quando un computer sul quale è installato Microsoft Windows XP non
viene avviato correttamente o non viene avviato, è possibile utilizzare la
Console di ripristino di emergenza di Windows per il ripristino del software di
sistema. In questo articolo vengono affrontati i seguenti argomenti:
Informazioni Tramite la Console di ripristino di emergenza è possibile
disporre di accesso limitato al file system NTFS, ai volumi FAT e FAT32 senza
dover avviare l'interfaccia utente grafica (GUI) di Windows. Nella Console di
ripristino di emergenza è possibile effettuare le seguenti operazioni:
Avvio della Console di ripristino di emergenza di WindowsPer avviare la Console di ripristino di emergenza, utilizzare uno dei metodi descritti di seguito:
Utilizzo della console dei comandiDopo l'avvio della Console di ripristino di emergenza viene visualizzato il seguente messaggio:
Console di ripristino di emergenza di Microsoft Windows(R) Una volta immesso il numero relativo all'installazione di Windows
appropriata, verrà chiesto di specificare la password dell'account
Administrator. La Console di ripristino di emergenza consente di ripristinare il sistema e di recuperare le funzionalità. Digitare EXIT per uscire dal prompt dei comandi e riavviare il sistema. 1: C:\WINDOWS A quale installazione di Windows si vuole accedere? (premere INVIO per annullare) Nota Se si specifica una password non corretta per tre volte, la Console di ripristino di emergenza verrà chiusa. Inoltre se il database Gestione account di protezione (SAM) risulta mancante o danneggiato, non sarà possibile utilizzare la Console di ripristino di emergenza data l'impossibilità di effettuare correttamente l'autenticazione. Una volta immessa la password e avviata la Console di ripristino di emergenza, digitare exit per riavviare il computer. In Windows XP Professional è possibile impostare i criteri di gruppo in modo da abilitare l'accesso di amministrazione automatico. Per ulteriori informazioni sull'impostazione della Console di ripristino di emergenza per consentire l'accesso di amministrazione automatico, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito: 312149
(http://support.microsoft.com/kb/312149/
)
HOW TO: Consentire l'accesso di amministrazione automatico nella Console di ripristino di emergenza
Restrizioni e limitazioni della Console di ripristino di emergenzaQuando si utilizza la Console di ripristino di emergenza sono disponibili solo i seguenti elementi:
Comandi disponibiliHELPUtilizzare il comando help per visualizzare l'elenco di tutti i comandi supportati elencati di seguito:attrib del fixboot more set batch delete fixmbr mkdir systemroot bootcfg dir format more type cd disable help net chdir diskpart listsvc rd chkdsk enable logon ren cls exit map rename copy expand md rmdir ATTRIBUtilizzare il comando attrib con uno o più dei seguenti parametri per modificare gli attributi di un file o di una cartella:
-R Note: +R -S +S -H +H -C +C
+ : consente di impostare un attributo - : consente di reimpostare un attributo R : consente di impostare un attributo di file di sola lettura S : consente di impostare un attributo di file di sistema H : consente di impostare un attributo di file nascosto C: consente di impostare un attributo di file compresso È necessario impostare o cancellare almeno un attributo. Per visualizzare gli attributi, utilizzare il comando dir. BATCHbatch file di input [file di output] Questo comando consente di eseguire i comandi
specificati in un file di testo. Nella sintassi del comando file
di input corrisponde al file di testo contenente l'elenco dei
comandi da eseguire e file di output corrisponde al
file contenente l'output dei comandi specificati. Se non si specifica un file
di output, l'output verrà visualizzato sullo schermo. BOOTCFGQuesto comando viene utilizzato per la configurazione di avvio e il ripristino. Per questo comando sono disponibili le seguenti opzioni:
bootcfg /add Esempi: bootcfg /rebuild bootcfg /scan bootcfg /list bootcfg /disableredirect bootcfg /redirect [portbaudrate] | [useBiosSettings] bootcfg /redirect com1 115200 bootcfg /redirect useBiosSettings È possibile utilizzare le seguenti opzioni:
/add: consente di aggiungere un'installazione di Windows all'elenco del menu di avvio. /rebuild: consente di ripetere tutte le installazioni di Windows affinché l'utente possa specificare quelle da aggiungere. /scan: consente di effettuare l'analisi di tutti i dischi per individuare le installazioni di Windows e di visualizzare i risultati della ricerca affinché l'utente possa specificare le installazioni da aggiungere. /default: consente di impostare la voce di avvio predefinita. /list: consente di visualizzare un elenco delle voci già presenti nel menu di avvio. /disableredirect: consente di disattivare il reindirizzamento nel caricatore di avvio. /redirect: consente di attivare il reindirizzamento nel caricatore di avvio, con la configurazione specificata. CD e CHDIRUtilizzare i comandi cd e chdir per passare a un'altra cartella. Ad esempio è possibile utilizzare i seguenti comandi:
Digitare cd .. per passare alla cartella superiore. Per il comando chdir gli spazi vengono considerati come delimitatori. Per questo
motivo è necessario racchiudere tra virgolette ("") il nome di una cartella che
contiene uno spazio, ad esempio: Digitare cd drive: per visualizzare la cartella corrente nell'unità specificata. Digitare cd senza parametri per visualizzare l'unità e la cartella correnti. cd "\Windows\Profili\nomeutente\Programmi\Menu Avvio" Il comando chdir funziona solo all'interno delle cartelle di sistema
dell'installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella cartella
principale di ogni partizione di disco o nell'origine dell'installazione
locale. CHKDSKchkdsk unità /p /r Il comando chkdsk consente di controllare l'unità specificata e se necessario di
riparare o ripristinare un'unità e di contrassegnare i settori danneggiati e
recuperare le informazioni leggibili.È possibile utilizzare le seguenti opzioni:
/p: consente di effettuare un controllo completo dell'unità e correggere gli eventuali errori. /r : consente di individuare i settori danneggiati e recuperare le informazioni leggibili. Nota Se si specifica l'opzione /r, l'opzione /p è implicitamente compresa. Quando si specifica il comando chkdsk senza argomenti, viene controllata l'unità corrente senza utilizzare opzioni. Quando si esegue il comando chkdsk è necessario il file Autochk.exe, che viene individuato automaticamente nella cartella di avvio. Se la console dei comandi è preinstallata, la cartella di esecuzione automatica è generalmente la cartella Cmdcons. Se il file Autochk.exe non viene individuato nella cartella di esecuzione automatica, verrà cercato il CD di installazione di Windows. Se non viene individuato il supporto di installazione, verrà chiesto di specificare il percorso del file Autochk.exe. CLSQuesto comando consente di cancellare il contenuto dello schermo.COPYcopy origine destinazione Questo comando consente di copiare un file. Nella
sintassi del comando origine indica il file da
copiare e destinazione indica la cartella o il nome
file del nuovo file. Non è possibile utilizzare caratteri jolly (*) né copiare
un'intera cartella. Se si copia un file compresso presente sul CD di Windows,
il file viene decompresso automaticamente durante la copia.L'origine del file può essere un supporto rimovibile, una qualsiasi cartella di sistema dell'installazione corrente di Windows, la directory principale di qualsiasi unità, l'origine dell'installazione locale oppure la cartella Cmdcons. Se destinazione non viene specificata, la destinazione predefinita sarà la cartella corrente. Se il file esiste già, verrà chiesto se si desidera sovrascriverlo. La destinazione non può corrispondere a un supporto rimovibile. DEL e DELETEdel unità: percorso nomefile delete unità: percorso nomefile Questo comando consente di eliminare un file. Nella
sintassi del comando unità: percorso
nomefile indica il file che si
desidera eliminare. Il comando delete funziona solo all'interno delle cartelle di sistema
dell'installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella cartella
principale di ogni partizione di disco o nell'origine dell'installazione
locale. Con il comando delete non è supportato l'utilizzo di caratteri jolly (*). DIRdir unità: percorso nomefile Questo comando consente di visualizzare l'elenco dei
file e delle sottocartelle presenti in una cartella. Nella sintassi del comando
unità: percorso
nomefile indica l'unità, la cartella e
i file da visualizzare nell'elenco. L'elenco visualizzato con il comando dir comprende tutti i file, inclusi i file di sistema e i file
nascosti. Ai file è possibile associare i seguenti attributi:
D: Directory Il comando dir funziona solo all'interno delle cartelle di sistema
dell'installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella cartella
principale di ogni partizione del disco o nell'origine dell'installazione
locale. H: file nascosto S: file di sistema E: file crittografato R: file di sola lettura A: file pronti per l'archiviazione C: file compresso P: punto di analisi DISABLEdisable nomeservizio Utilizzare questo comando per disattivare un
servizio o un driver di sistema di Windows. Nella sintassi del comando
nomeservizio corrisponde al nome del servizio o del
driver da disattivare. Utilizzare il comando listsvc per visualizzare tutti i servizi o i driver che è possibile disattivare. Il comando disable consente di stampare il tipo di avvio precedente del servizio prima di reimpostarlo su SERVICE_DISABLED. È opportuno prendere nota del tipo di avvio precedente, da utilizzare qualora fosse necessario riattivare il servizio. Il comando disable consente di visualizzare i seguenti valori di tipo_avvio:
SERVICE_DISABLED SERVICE_BOOT_START SERVICE_SYSTEM_START SERVICE_AUTO_START SERVICE_DEMAND_START DISKPARTdiskpart /add /delete nome_periferica nome_unità nome_partizione dimensione Questo comando consente di gestire le partizioni sui
volumi del disco rigido. È possibile utilizzare le seguenti opzioni:
/add: consente di creare una nuova partizione.
Il nome della periferica può essere determinato dall'output del comando MAP, ad
esempio \Device\HardDisk0. È possibile utilizzare il nome della partizione al
posto dell'argomento relativo al nome dell'unità, ad esempio, \Device\HardDisk0\Partition1. Se non si utilizza alcun argomento, verrà visualizzata
un'interfaccia utente per la gestione delle partizioni./delete: consente di eliminare una partizione esistente. nome_periferica: il nome della periferica utilizzata per creare una nuova partizione. nome_unità: il nome di un'unità specificato con la lettera corrispondente, ad esempio D:. nome_partizione: nome della partizione utilizzato per l'eliminazione di una partizione esistente. dimensione: dimensione della nuova partizione espressa in MB. Avviso Questo comando può danneggiare la tabella delle partizioni se è stato effettuato l'aggiornamento a una configurazione dinamica del disco. Non modificare la struttura di dischi dinamici a meno che non venga utilizzato lo strumento Gestione disco. ENABLEenable nomeservizio tipo_avvioIl comando enable consente di attivare un servizio o un driver di sistema di Windows. Utilizzare il comando listsvc per visualizzare tutti i servizi o i driver che è possibile attivare. Con il comando enable viene visualizzato il tipo di avvio precedente del servizio prima di reimpostarlo sul nuovo valore. È opportuno prendere nota del valore precedente, da utilizzare qualora fosse necessario ripristinare il tipo di avvio del servizio. Di seguito sono riportati i valori validi per tipo_avvio:
SERVICE_BOOT_START Se non si specifica un nuovo tipo di avvio, con il comando enable verrà visualizzato il tipo di avvio precedente. SERVICE_SYSTEM_START SERVICE_AUTO_START SERVICE_DEMAND_START EXITUtilizzare il comando exit per chiudere la Console di ripristino di emergenza e riavviare il computer.EXPANDexpand origine [/F:filespec] [destinazione] [/y] expand origine [/F:filespec] /D Questo comando consente di espandere un file. Nella
sintassi del comando origine corrisponde al nome del
file da espandere e destinazione corrisponde alla
cartella in cui salvare il nuovo file. Se non si specifica una destinazione,
verrà utilizzata la cartella corrente come cartella predefinita. Non è
possibile utilizzare caratteri jolly. È possibile utilizzare le seguenti opzioni:
/y: non viene richiesta la conferma prima di sovrascrivere un file. Se l'origine contiene più file, è necessario utilizzare il
parametro /f:filespec per identificare i file da espandere. È possibile utilizzare
caratteri jolly./f:filespec: consente di identificare i file da espandere. /d: non viene eseguita l'espansione. Viene solo visualizzata una directory dei file contenuti nell'origine. La destinazione può essere una qualsiasi cartella nelle cartelle di sistema dell'installazione corrente di Windows, nella directory principale dell'unità, nell'origine dell'installazione locale o nella cartella Cmdcons. La destinazione non può essere un supporto rimovibile e il file di destinazione non può essere di sola lettura. Utilizzare il comando attrib per rimuovere l'attributo di sola lettura. Se si utilizza l'opzione /y con il comando expand, verrà chiesto di specificare se il file di destinazione è già esistente. FIXBOOTfixboot nome unità: Questo comando consente di scrivere il nuovo codice
del settore di avvio di Windows sulla partizione di sistema. Nella sintassi del
comando nome unità indica la lettera dell'unità in
cui verrà scritto il settore di avvio. Mediante questo comando è possibile
riparare i danni nel settore di avvio di Windows. Con questo comando viene
ignorata l'impostazione predefinita che consente la scrittura sulla partizione
di avvio del sistema. Il comando fixboot funziona solo su piattaforme x86. FIXMBRfixmbr nome periferica Utilizzare questo comando per ripristinare il record
di avvio principale (MBR) nella partizione di avvio. Nella sintassi del comando
nome periferica indica un nome facoltativo di
periferica che consente di specificare la periferica per la quale è necessario
un nuovo record di avvio principale. Utilizzare questo comando se il record di
avvio principale è stato danneggiato da un virus ed è impossibile avviare
Windows.Avviso In presenza di un virus o di un problema hardware, questo comando potrebbe danneggiare le tabelle delle partizioni. L'utilizzo di questo comando può impedire l'accesso alle partizioni. Si consiglia di eseguire un programma antivirus prima di utilizzare questo comando. Il nome della periferica può essere rilevato dall'output del comando map. Se non si specifica il nome di una periferica, verrà corretto il record di avvio principale della periferica di avvio, ad esempio: fixmbr \device\harddisk2 Se dal comando fixmbr viene rilevata un firma non valida o non standard per la tabella
delle partizioni, verrà richiesta l'autorizzazione dell'utente prima di procedere alla riscrittura
del record di avvio principale. Il comando fixmbr funziona solo su piattaforme x86. FORMATformat unità: /Q /FS:file system Utilizzare questo comando per formattare l'unità
specificata con il file system specificato. Nella sintassi del comando
/Q consente di eseguire una formattazione rapida
dell'unità, unità indica la lettera di unità della
partizione da formattare e /FS:file system specifica
il tipo di file system da utilizzare, ad esempio FAT, FAT32 o NTFS. Se non si
specifica un file system, verrà utilizzato il formato di file system esistente,
se disponibile. LISTSVCCon il comando listsvc viene visualizzato l'elenco di tutti i servizi, i driver e i relativi tipi di avvio disponibili per l'installazione corrente di Windows. Questo comando risulta particolarmente utile insieme ai comandi disable e enable.Queste informazioni vengono estratte dall'hive %SystemRoot%\System32\Config\System. Se l'hive System è danneggiato o mancante, i risultati saranno imprevedibili. LOGONlogon Il comando logon consente di visualizzare l'elenco di tutte le installazioni
rilevate di Windows, quindi richiede la password dell'amministratore locale per
la copia di Windows alla quale si desidera accedere. Dopo tre tentativi di
accesso non riusciti, la console viene chiusa e il computer viene riavviato. MAPmap arc Utilizzare questo comando per visualizzare un elenco
di lettere di unità, tipi di file system, dimensioni di partizioni e
connessioni a periferiche fisiche. Nella sintassi del comando il parametro
arc indica a map di utilizzare i percorsi ARC invece di quelli di periferiche
Windows. MD e MKDIRI comandi md e mkdir consentono di creare nuove cartelle. I caratteri jolly non sono supportati. Il comando mkdir funziona solo all'interno delle cartelle di sistema dell'installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella cartella principale di ogni partizione di disco o nell'origine dell'installazione locale.MOREmore nomefile Utilizzare questo comando per visualizzare un file
di testo. NETSebbene nel file della Guida sia indicato diversamente, non è possibile utilizzare il comando net dalla Console di ripristino di emergenza. Dato che lo stack dei protocolli non viene caricato per la Console di ripristino di emergenza, non è disponibile alcuna funzione di rete.RD e RMDIRUtilizzare i comandi rd e rmdir per eliminare una cartella. Questi comandi funzionano solo all'interno delle cartelle di sistema dell'installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella cartella principale di ogni partizione di disco o nell'origine dell'installazione locale.REN e RENAMEUtilizzare i comandi ren e rename per rinominare un file.Nota Non è possibile specificare una nuova unità o un nuovo percorso per il file rinominato. Questi comandi funzionano solo all'interno delle cartelle di sistema dell'installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella cartella principale di ogni partizione di disco o nell'origine dell'installazione locale. SETUtilizzare il comando set per visualizzare o modificare quattro opzioni di ambiente.
AllowWildCards = FALSE AllowAllPaths = FALSE AllowRemovableMedia = FALSE NoCopyPrompt = FALSE
Per ulteriori informazioni sull'utilizzo del comando set,
fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di
seguito (il contenuto potrebbe essere in inglese): 235364
(http://support.microsoft.com/kb/235364/
)
Descrizione del comando SET nella Console di ripristino di emergenza
SYSTEMROOTUtilizzare il comando systemroot per impostare la cartella di lavoro corrente sulla cartella %SystemRoot% dell'installazione di Windows a cui si è attualmente connessi.TYPEtype nomefile Utilizzare il comando type per visualizzare un file di testo.
Le informazioni in questo articolo si applicano a
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